L' Aquila reale nelle Alpi

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L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Ven Ott 30, 2015 5:33 pm

Da un paio d'anni mi sono appassionato di aquile, ho la fortuna di avere nelle montagne di casa una coppia che si riproduce e sto seguendo soprattutto quella. Quando vedo un'aquila in volo provo una forte emozione e subito la prima cosa che faccio è cercare di capire che aquila è,maschio,femmina o giovane. Questo è molto importante se vuoi capire cosa stai vedendo,con la frequenza delle osservazioni sono riuscito a identificare il maschio adulto dal colore del piumaggio delle ali,esso presenta come caratteristica una zona chiara,soprattutto sull'ala sinistra.  La femmina è molto più uniforme come colore del piumaggio,un bruno scuro dappertutto sul corpo.  I giovani hanno caratteristiche macchie bianche sotto le ali,e sulla coda che ne fanno scoprire gli individui facilmente anche da un occhio non esperto,per i giovani è più difficile differenziare l'età,io ancora non ho abbastanza esperienza.  Anche il volo è un indice di differenziazione tra le aquile,la femmina adulta che è più grande del maschio fa di solito ampi volteggi in rotazione più lenti del maschio adulto che li fa meno ampi,questa comunque è una caratteristica difficile da vedere e capire. Più facilmente se la coppia vola insieme è spesso facile capire la differenza di grandezza fra i due individui,la femmina ha ali più lunghe e pesa all'incirca 2 kg. più del maschio. Il giovane,dell'anno soprattutto,perchè questa è la mia esperienza vola spesso senza una direzione precisa,un po' di qua e di là. Oltre alle caratteristiche macchie bianche visibili bene anche in volo,quando atterra,su una cresta non sempre è preciso nell'atterraggio,e si sposta frequentemente sulla cresta. L'adulto dove arriva si posa e non si muove mai. Ed ha precisi punti dove si posa,il giovane si posa dove capita. Capire dove sono i posatoi degli adulti è importante perchè l'aquile sta posata anche per delle ore,e sapere dove si trovano questi posatoi aiuta ad osservarle meglio,ed a capire anche il loro territorio. Le coppie di aquile posseggono un territorio molto ampio che difendono intensivamente dalle altre aquile.
Un po' di cosa ve l'ho dette,e sono cose che ho imparato sul campo,sui libri impari veramente poco sul comportamento e sui modi di differenziare gli individui. E poi gli "aquilologi" si tengono gelosamente(perchè?) i loro segreti,io non ne ho sulle aquile,anche perchè se è vero che io le vedo quasi sempre quando vado a cercarle,è anche vero che prima di riuscire a capire come trovarle e dove,uno si deve fare le ossa per parecchio tempo. Tutti possono vedere un'aquila,ma non tutti la rivedono costantemente. Ahh... dimenticavo,è indispensabile il binocolo,di ottima qualità,perchè se faccio un'uscita di 3-4 ore circa,almeno 3 ore le passo con il binocolo sugli occhi,se il binocolo non ha ottime lenti si capisce che ti stanchi ancora prima di cominciare ad osservare.
Ora qualche foto di oggi pomeriggio....spero l'argomento sia d'interesse. ciaooo stefano

L'ambiente dove le vedo spesso
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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Ven Ott 30, 2015 5:40 pm

il maschio adulto di vedetta su un posatoio abituale,s'intuisce anche se è lontano una banda chiara sull'ala sinistra
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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Ven Ott 30, 2015 5:45 pm

il giovane nato quest'anno.
da questa foto non si capisce la differenza con gli adulti,solo che in contemporanea a questo avvistamento ho fatto la foto precedente,ed essendo su un posatoio non abituale ho optato per il giovane,oltretutto appena prima in volo volava senza meta precisa,e questo depone per un soggetto giovane,l'aquilotto di quest'anno. Se posato insieme ad un adulto,l'aqiulotto dell'anno si riconosce bene anche dal colore,che sembra quasi nero

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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Ven Ott 30, 2015 5:49 pm

l'aquilotto nato quest'anno nel nido(su albero,fatto non comune) in una foto di luglio scorso. Si nota abbastanza bene la zona chiara sotto la coda.

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L'aquilotto quest'anno si è involato il 1 agosto.

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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  clse il Ven Ott 30, 2015 9:57 pm

ebbravo Stefano, argomento nuovo e interessante!!

quindi se l'areale di una coppia è grande, come fai per capire dove andare a cercare i suoi posatoi?
ma poi per grande cosa intendi, una cima,una vallata... più valli.... e a che quota le fotografi?? vedo che la neve è arrivata, e se ne è anche già andata.
e durante il grande inverno, le tue aquile stanno in zona o si spostano? e il piccolo quando si allontana??????

insomma, ci spieghi un po' la tua nuova passione?
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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Sab Ott 31, 2015 7:15 am

ciao claudio,ho tempo perchè come ben sai sono ancora a casa,quindi ti posso provare a rispondere con calma.

Il Territorio

Come già anticipato,se vuoi cercare di studiare l'aquila,per prima cosa devi,è ovvio,vederla. Ma questo non basta. L'ideale sarebbe di vederne 2 in volo assieme,e dedurre dalla mole diversa,che si tratta di una coppia. Ma non basta ancora...
Devi ritornare nel luogo dove hai visto la coppia in volo,e provare a rivederle ancora. A questo punto se vedi una coppia o anche un'aquila sola  roteare a lungo,può esser abbastanza sicuro di aver trovato un'aquila residente in quel territorio.  Questo è un punto molto importante,trovare un aquila residente in un territorio. Vuol dire che hai presumibilmente trovato un territorio occupato da un'aquila. Se poi è una coppia meglio ancora,anzi diciamo che spesso è così. Aquile senza partner difficilmente posseggono un territorio,a meno che non sia deceduto da poco uno dei due parners. Ci sono sempre aquile senza partners(vaganti) pronte ad arrivare nel territorio a prender posto delle aquile scomparse,per cause varie,incidente,malattia,scontro con altra aquila,ecc. ecc.
Le  aquile senza partner,dette vaganti,giovani o immature,difficilmente si fanno vedere roteare a lungo in un territorio occupato da altre aquile,questo scatenerebbe un attacco da parte delle aquile residenti. Le aquile vaganti si mantengono più spesso ai confini dei territori,o nelle "terre di nessuno(zone in cui non ci sono territori),pronte a sfruttare l'occasione favorevole ad es. un decesso di uno dei due partner di una coppia di aquile,oppure un vero e proprio attacco ad una di esse per prender lei il posto.

- foto di qualche giorno fa,il maschio adulto della coppia che seguo,e il giovane di quest'anno,posati su una cresta. Ho visto l'adulto andare a posarsi,e poi arrivare il giovane che era già posato sulla stessa cresta ma circa 1 km. più a monte,in in punto non abituale. questo è invece un posatoio che ho gia visto usare...

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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Sab Ott 31, 2015 7:43 am

Il territorio di una coppia di aquile può comprendere una o più valli con relative creste divisorie,in una quota compresa tra i 1200-1300 mt. sino alle cime più alte. Nel mio caso ho capito che comprende  2 valli e qualche zona adiacente a queste,non so quantificare in metri l'areale,ma sicuramente un areale grande. In media comunque,l'areale di una coppia di aquile nelle Alpi va da 30 kmq sino anche a 80-90 kmq. Quindi zone anche molto grandi,che devono essere quotidianamente "controllate" soprattutto dal maschio della coppia,con rotazioni e voli caratteristici più per farsi vedere dalle altre aquile che per perlustrare lo stesso. Ecco un punto da approfondire: spesso quando un occhio non esperto vede un aquila in volo roteare,dice:" sta cercando la preda! " Anch'io pensavo così. Invece,spesso vola solo ed unicamente per farsi vedere. Farsi vedere da chi?.  Dalle altre aquile vaganti che stazionano spesso sui confini dei territori,in modo da far presente che il territorio è occupato e difeso. O da altre aquile residenti nei territori adiacenti.
Ultima cosa prima di chiudere per oggi,perchè di carne al fuoco non ho già messa parecchia. Come si può iniziare a scoprire i confini di un territori?
Dal tipo di volo che fa un'aquila adulta. Proprio ieri ho visto il maschio roteare in 2 zone,poi dirigersi in planata lunga verso una cresta ed arrivato là eseguire diverse "ondulazioni". Un volo tipico che fanno le aquile sui confini dei loro territori per tutto l'anno e/o nella zona del nido soprattutto nel periodo di allevamento dell'aquilotto. Le ondulazioni sono una sorta di risalita verso l'alto,l'aquila semi-chiude le ali e va in basso,e prosegue così con questo volo anche con diverse ondulazioni. Se quella non è la zona dove si trova il nido,quello è molto probabilmente un confine del territorio.  Spesso anche i colombacci fanno questo tipo di volo,non so perchè. Ricorda anche il volo dei picchi,ma molto più accentuate le risalite e le discese. Le ondulazioni delle aquile sono un volo spettacolare,e non sono ancora riuscito a filmarlo. Anche perchè non è frequentissimo,di sicuro durante la giornata soprattutto il maschio,che è deputato maggiormente deputato al controllo del territorio lo esegue,ma ti devi trovare al momento giusto nel posto giusto,ed i confini dei territori sono vasti,insomma non è facile vedere speso questo tipo di volo. Se invece conosci il territorio,sai dove "ondula" di solito e lo puoi più spesso vedere. Nelle Alpi poi spesso i confini dei territori coincidono con le creste delle montagne.

Ultima cosa importantissima: per osservare le aquile nelle Alpi devi trovarti in un posto molto panoramico,in un punto ad un certa quota,in un punto da dove riesci il più possibile a vedere il loro territorio. Claudio,tu sei stato in questa zona una volta con le famiglie,ricordi? Se fai una gita anche in compagnia partendo dal fondovalle sino agli alpeggi,vedrai sicuramente meno volte l'aquila e solo di sfuggita magari anche per un attimo e basta,rispetto a quando stai appostato in quota. Io faccio così: ho questa zona a circa 1600 mt.  dove arrivo anche in auto,tranne che in inverno perchè la strada gela,e da cui osservo una gran parte del territorio compreso la zona del nido,diciamo quindi il centro dell'areale.
Quando arrivo in questo punto,controllo le creste con il binocolo,ed i posatoi che conosco. Prima o poi la vedo,è raro che non la trovi. Con il mio Swaro di una volta Habicht 7x42 (comprato circa 18 anni fa a 850 mila lire) riesco a vederle anche sino a 5-6 km. senza stancarmi la vista osservando anche per più ore.  Quando vedo un aquila cerco di seguirla il più possibile con il binocolo,ma non è facile. Spesso la perdo,quando vola contro un versante roccioso, pascolo-roccioso. Per far questo lavoro,ci vuole  molto tempo,molta passione e molta pazienza. I risultati però appagano gli sforzi fatti,almeno così è per me in questo periodo.

Di cose da dire ce n'è una miriade,ma per oggi basta così. Vi lascio con un'altra foto,un regalo delle "mie" aquile di luglio scorso,è la prima penna che trovo nella mia vita. Appartiene di sicuro ad uno degli adulti della coppia che seguo,è stata per me una grande soddisfazione trovarla su un poggio da dove vedo il territorio del nido, una gioia paragonabile o forse anche di più a quando trovo......un palco  Laughing !!!


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n.b. le foto alle aquile sono fatte con una bridge Lumix 60X,,quasi sempre al limite dell'ingrandimento maggiore digitale ossia 120X che non "sgrana" tantissimo con questa macchinetta. Con treppiedi ed autoscatto.

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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  marcog il Sab Ott 31, 2015 10:15 am

Bello, molto interessante. Ritieni possibile che le ondulazioni in volo sulle creste delle montagne siano in un certo modo favorite o stimolate dalle correnti ascensionali?

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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Sab Ott 31, 2015 5:14 pm

Grazie,ci sono ancora tante cose da dire e immagini da vedere. Stimolate non credo,se possano essere d'aiuto può darsi... Ho visto la femmina partire dal nido l'anno scorso dove c'era il pulcino nato da un paio di settimane ed ondulare nel mezzo del vallone a velocità alta,senza apparenza di termiche in atto. O spesso l'aquila ondula sulle creste di confine quando vede aquile estranee nei pressi,certo penso che non sia un volo dispendioso in termini di energia,perchè l'aquila sale e scende per inerzia. Penso che sia anche un divertimento a volte,l'ho visto fare anche dall' aquilotto a 2 mesi dall'involo,forse l'aveva visto fare dai genitori. Anche se gli aquilologi m'hanno escluso il volo ondulato dei nuovi nati nel territorio natio,ebbene io l'ho visto con ben 6-7 ondulazioni, in assenza di termiche. Non ho mai visto fare ondulazioni nelle zone dove roteano,ma piuttosto fare ondulazioni dopo una planata di spostamento verso una cresta,oppure subito dopo essersi alzati in volo. Poi dove si formano le termiche,queste non penso siano molto estese,l'aquila è costretta a girare in rotazione perchè se non girasse uscirebbe dalla termica. Le ondulazioni invece vengono fatte idealmente su una linea retta abbastanza lunga,magari interseca delle termiche ma non ho visto fare ondulazioni salendo di quota. Più spesso scendendo di quota a velocità forti.

Oggi pomeriggio ho fatto belle osservazioni di tutta la famiglia al completo,nella seguente foto uno dei posatoi più frequentati,la cima di una montagna,a sin. osservando la foto il probabile aquilotto,più scuro rispetto al soggetto di destra,posato proprio sotto la croce. Forse il soggetto a destra è la femmina adulta.

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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Sab Ott 31, 2015 5:23 pm

Qui è invece un'immagine della femmina adulta di sicuro in una foto di quest'estate nello stesso posto,preso però da un'angolazione diversa. Son sicuro che era le femmina adulta,perchè poi è andata al nido e si è fermata parecchio . Quando invece il maschio si ferma sempre pochissimo,in presenza del giovane in crescita. Solo il tempo di lasciare una preda,o per controllare che sia tutto a posto. La femmina adulta non gli permette di restare,o forse è lui che non ha voglia di restare ad occuparsi dell'aquilotto. Anche durante i cambi di cova,il maschio non appena arriva la femmina si alza subito o anche prima dell'arrivo,e vola via. La femmina invece è spesso restia ad alzarsi e lasciare che il maschio covi,e si alza sempre dopo l'arrivo del maschio. In questo modo,si riesce a differenziare il maschio dalla femmina durante la cova. Anche se non si riescono a vedere bene le differenze del piumaggio,o perchè non si conoscono.

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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Dom Nov 01, 2015 7:11 am

Ieri pomeriggio ho fatto belle riprese in volo del maschio e del giovane anche se sempre da molto lontano,circa 2 km.,in particolare una è veramente interessante il maschio in volo che passa nei pressi della croce delle immagini precedenti e sotto la croce ci sono posate la femmina ed il giovane. Sto cercando di assemblare i momenti migliori per fare una sorta di documentario,niente di che...una cosa personale ma ci tengo.

Le aquile nella mia zona ma penso un po' dappertutto sono stanziali anche d'inverno,non le ho mai viste sotto i 1200-1300 mt. di quota. Infatti,devono per forza essere presenti nel territorio anche d'inverno se no lasciandolo scoperto potrebbero favorire l'arrivo di altre aquile desiderose di trovarsi un buon territorio. L'anno scorso ho seguito per la prima volta la riproduzione,e sono andato su parecchio al mio punto di appostamento ideale  sino a metà gennaio di quest'anno per capire quando il giovane lascia il territorio,l'ultima volta che l'ho visto era il 18 gennaio,aveva fatto un'intensa nevicata nella notte. Quel giorno non vidi aquile per molto tempo di osservazione,poi ad un certo punto vidi un punto nero sopra un larice, nel profondo del vallone del nido. Un'occhiata veloce con il binocolo per la conferma. Era Lui  Very Happy ,forse si era abbassato per via della nevicata della notte,o forse quello era un posatoio per lui abituale ed io non lo sapevo.
Eccolo...

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Poi non riuscii più a salire in quota ad osservare,la strada gela in inverno e c'era tanta neve. Il giovane non lo vidi più. Un amico che corre in montagna però quest'anno mi ha detto che vede spesso un giovane di aquila stazionare sul confine del territorio,può darsi che sia Lui. In quota tornai solo in Marzo per cercare di capire se le aquile si sarebbero riprodotte quest'anno,perchè non si riproducono tutti gli anni. Lo sapevate?

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Messaggio  daino il Dom Nov 01, 2015 5:38 pm

Interessantissimo stefano! Invece sulla predazione che ci racconti? Smile
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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Dom Nov 01, 2015 7:09 pm

Cavolo,m'hai beccato quello che non so Crying or Very sad !
Seguo le aquile da troppo poco,anche se difficilmente penso che riuscirò ad assistere ad una predazione,ma non si sa mai.
E' un'azione penso che pochi hanno avuto la fortuna di assistervi,sia perchè rapida sia perchè spesso improvvisa,a qualsiasi ora del giorno,ed imprevedibile. Mi spiace. Ho saputo di due persone diverse che mi hanno detto di una predaziomne ciscuno ai danni di una marmotta,il primo racconta che l'aquila è scesa in verticale "a paracadute",e se l'è portata via,di giorno. Il secondo m'ha detto che ha sentito un grido,quasi umano..,ed uscito dalla baita ha visto l'aquila portarsi via la marmotta. Penso siano racconti attendibili. Una signora m'ha raccontato che un'aquila una volta ha puntato un suo cagnolino,anche questo può essere vero. Posso dirti delle prede che abitualmente preda l'aquila,ma non per esperienza diretta. Io ho visto nel nido resti di posteriore di capriolo penso,ed una volta il maschio portarvi qualcosa che sembrava una marmotta. Purtroppo anche il nido non l'ho vedo benissimo,perchè ci sono dei rami che mi coprono parte della visuale,pur osservando dall'alto,a circa 300 mt. di distanza. Devo cercare una foto in cui si vedono questi resti del probabile capriolo,intanto beccati questa immagine che ti fa capire come vedo io il nido dalla postazione più vicina,la foto non è al massimo dello zoom,riesco ad arrivargli quasi in bocca per fortuna,ma la vegetazione tra me è il nido c'è,e specie quando c'è vento è difficile vedere bene. ciao stefano

Questa è una foto dell'anno scorso,al suo interno l'aquilotto nella settimana precedente al suo involo,metà luglio circa
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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Dom Nov 01, 2015 8:00 pm

Ecco,qualcosa ho trovato sulle prede che ho visto nel nido,l'aquila è la femmina adulta,a me sembrano resti di posteriore di capriolo

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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Dom Nov 01, 2015 8:06 pm

qui invece mi sembra di vedere una zampa di ungulato...
non è una foto,ma un fermo-immagine da filmato di quest'anno, e la cosa per me straordinaria è la visione delle uova,in primo piano ce n'è sono 2,l'aquila femmina è appena arrivata al nido a dare il cambio al maschio,ed è molto guardinga. prima di mettersi a covare,controlla che tutto sia posto,nel nido e nei paraggi, il filmato,pur fatto con apparecchi fotografico scadente(la mia Lumix),è per me un documento starordinario,un cambio di cova con la visione delle uova! Non si vede tutti i giorni.

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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  marcog il Dom Nov 01, 2015 8:49 pm

Notevoli le immagini. Per via del peso non avrei mai pensato che potesse predare un capriolo. E' possibile che approfitti delle predazioni di altri animali?
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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Lun Nov 02, 2015 7:31 am

Penso che caprioletti,camoscietti soprattutto sono prede abbastanza abituali,forse anche piccoli di cervo. Poi volpi,piccoli di capra inselvatichita,da noi sui monti ci sono sempre e rientrano di sicuro nella dieta dell'aquila. Considera comunque che le prede più grosse vengono spezzate in un sito(che non ho ancora trovato... Cool ) e poi vengono portate al nido a pezzi. Marmotte di sicuro intere,poi l'aquila sfrutta le caratteristiche etologiche di altri animali di sicuro durante le fasi dell'anno per predare,ad es. da noi sulle Alpi in aprile-maggio qualche forcello ci rimette le piume e...l'amore! Very Happy Anche scoiattoli entrano spesso nella dieta,non avrei mai immaginato.
Che approfitti della predazione di altri animali? Non penso,piuttosto approfitta d'inverno delle valanghe e di quello che si portano giù. Nella cattiva stagione se trova carogne se ne ciba di certo.

Quest'anno,qui nel territorio delle mie aquile, un buontempone Laughing ha pensato di portare in quota a inizio giugno vicino ad un alpeggio dove c'è un laghetto un paio di papere bianche. Qualche tempo dopo ce n'era solo una, poi sono sparite,qualcuno nei pressi ha trovato anche delle piume e penne bianche..... Twisted Evil Potrebbe esser stata anche una volpe. In zona è presente anche l'ermellino,chissà...se anche lui potrebbe esser il responsabile? Non è che perchè in zona ci sono delle aquile che debbano esser loro i responsabili,anche se l'aquila vola e dall'alto si vedono molte più cose che solo camminando.....

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Messaggio  daino il Lun Nov 02, 2015 6:29 pm

Quindi secondo te può esserci una competizione diretta con lupo o volpe per le prede, gli ruba le prede? ( faccio domande dettate dalla curiosità non è un interrogatorio Smile )
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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Lun Nov 02, 2015 8:21 pm

figurati,quello che so o che penso te lo dico molto volentieri,non ho segreti ma sulla predazione so pochissimo anch'io. L'argomento interessa molto anche a me,anche se la predazione è un fattore molto misterioso,a meno di non visitare annualmente i nidi(e qualcuno qui nelle Alpi lo fa )e di analizzare le borre(sempre se si trovano).,o di aver la foprtuna di assistere a predazioni reali.
No non penso ci sia competizione,per il lupo penso sia più difficile predare che per un aquila. Quindi l'aquila potrebbe aver più scelta. la volpe invece,dico quella che vive in territorio dell'aquila,preda secondo me animali diversi rispetto all'aquila,topolini,cavallette...(le predano anche le poiane spesso dopo il taglio dei prati),qualche piccolo di capriolo o di camoscio qualche volpe lo prende. Invece l'aquila preda molti scoiattoli,che il lupo e la volpe non penso predino. Marmotte non penso siano predate dalla volpe,e forse neanche dal lupo.  L'aquila poi ha a disposizione tutti gli uccelli di medie dimensioni,corvi,nocciolaie,altri rapaci diurni, che una volpe o un lupo non penso che predino.
Il mio discorso è comunque legato ad un territorio alpino dove ancora non è ritornato il lupo,la volpe è sì presente ma molto più abbondante nel piano,che sulla montagna,dove trova più da mangiare,nei dintorni dei paesi(pollai,spazzatura,cavallette,topi). Un mio amico ha comunque trovato una volta sotto un nido caduto di aquila 3 teste di volpe,segno che la volpe è presente anche in montagna,anche se con meno quantità rispetto al piano. Il lupo mira anche ai domestici,l'aquila penso molto di meno. Se arrivasse un giorno il lupo da queste parti,sarebbe interessante fare,se possibile,il confronto delle diete di aquila e lupo. Ma qui dalle mie parti,passa un lupo solo ogni 3-4 anni e poi sparisce,diverso il discorso nelle Alpi Occidentali,dove il lupo è ormai una presenza più stabile.  Quando da qui passa il lupo,si scopre dalle pecore predate,che vivono allo stato semi-brado. Se no,probabilmente non si saprebbe della sua presenza,ciò non toglie che possa predare e/o che predi anche animali appettiti anche dall'aquila. Ma competizione penso che l'aquila non ne abbia con nessun animale predatore,comunque tutto dipende dal territorio e dai suoi abitanti animali,e se un territorio confina con un'altro territorio abitato da altre aquile. Nel mio caso,il territorio è molto ampio e non confina con nessun territorio di altre aquile,penso che queste aquile abbiano un territorio ottimo,se ci fosse competizione con qualche altro animale predatore o qualche altra aquila,ce nè si accorgerebbe anche dalla riproduzione.  Che non ci sarebbe tutti gli anni. Infatti le aquile alternano anni riproduttivi con altri in cui non si riproducono. Da cosa può dipendere questo? Dalla presenza nell'ambiente di molti predatori e quindi magari anche competitori ivi comprese altre aquile,o dalla scarsità di preda abituale(dove c'è la marmotta,c'è l'aquila. dove non c'è,è presente di meno...),o da tutte e due le cose assieme? O da altri fattori? Io son 2 anni che le vedo riprodursi,ma prima non so se si sono riprodotte. Vediamo l'anno prossimo,comunque da me c'è abbondanza di prede e quasi nessuna competizione con altri predatori.
ciao
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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Mer Nov 04, 2015 1:33 pm

ieri pomeriggio ho fatto un altro giro ad aquile,ma ho limitato la "cerca" solo ad un versante,quello principale,in cui guadagno circa 200-300 mt. di avvicinamento.Sono sempre distanze superiori ad 1,5 km,. ho visto il maschio molto attivo,e spostarsi veloce dal centro del territorio(dove osservavo io) sino ad uno dei confini dello stesso dove c'era un'altra aquila che roteava(il giovane di quest'anno o un'altra aquila..??). Purtroppo iil maschio,che ho riconosciuto tramite il piumaggio delle ali quando si è posato,andava troppo veloce per riprenderlo bene,e roteava poco. Ho visto comunque una zona,ad uno dei confini del territorio,dove nel pomeriggio si formano buone correnti ascensionali in questa stagione,il maschio le ha sfruttate a dovere in un paio d'occasioni,si è alzato roteando in poco tempo sino a scomparire presto alla mia vista(c'erano parecchie nuvole ieri). poi verso le 15h30 mi sono spostato al sito abituale di osservazione,dove riesco a "coprire " più territorio visivamente con il binocolo,ed ho visto un'altra aquila posata su una cresta in un posto in cui non l'avevo mai vista,anche se molto vicina al posatoio abituale lungo quella porzione di territorio. Poteva essere la femmina,è infatti rimasta posata in quel punto a lungo,più di un'ora immobile,poi sono tornato a casa. Segno di un'aquila adulta. Il giovane non si è visto. Forse lo hanno già allontanato...? Bohh...,?'?
Domanda da provare a rispondere nelle prossime uscite,tempo permettendo. ciao, stefano

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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  clse il Mer Nov 04, 2015 8:51 pm

grazie Stefano per il nuovo argomento, e per spiegarcelo così dettagliatamente!!
Se ti ricordi, quando siamo andati alla presentazione del libro "il cervo sulle alpi Retiche ed Orobie" il tuo conterraneo Walter Redaelli ci aveva mostrato un video da lui fatto in cui un'aquila (forse un giovane, ma forse sbaglio) dopo aver planato sopra un groppo di femmine di cervo con i piccoli, cercava più volte di attaccarle.
Quello che faceva impressione era la dimensione dell'aquila, confrontata con quella delle cerve....
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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  clse il Mer Nov 04, 2015 8:59 pm

l'ho trovato su youtube:



che ne pensi Stefano? Sarebbe in grado di portare a termine una predazione, magari con animali più giovani?
Bellissimo al primo attacco vedere la reazione delle femmine, che si alzano scalciando.. quindi è un pericolo che già conoscono?
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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Gio Nov 05, 2015 9:11 am

clse ha scritto:...grazie Stefano per il nuovo argomento, e per spiegarcelo così dettagliatamente!! ...

Quando racconti qualcosa a cui tieni,non puoi raccontare frottole o sentito dire..
Devi dire la Verità.
Penso che la vita dell'aquila reale sia sconosciuta alla maggiorparte di tutti noi,io sono un privilegiato che ha avuto il dono di ricevere questa passione dalla Nartura,ma la cosa più bella è trasmettere ,se possibile,un po' di passione anche agli altri. Difficile che uno si appassioni come me,ma questo non ha importanza. E le cose che racconto sono tutte vissute,non lette nei libri.

clse ha scritto:
...Se ti ricordi, quando siamo andati alla presentazione del libro "il cervo sulle alpi Retiche ed Orobie" il tuo conterraneo Walter Redaelli ci aveva mostrato un video da lui fatto in cui un'aquila (forse un giovane, ma forse sbaglio) dopo aver planato sopra un groppo di femmine di cervo con i piccoli, cercava più volte di attaccarle.
Quello che faceva impressione era la dimensione dell'aquila, confrontata con quella delle cerve....

Ora che ho questa passione,come vuoi che mi sia dimenticato di quel spezzone di video. E' un video di parecchia anni fa l'autore del video lo conosco,l'aquila è un giovane,probabilmente al primo anno di vita. Quindi considerando che siamo in autunno,è un'aquila che si è involata al massimo da 3 mesi,molto inesperta nella caccia,più esperta nel volo,e lo dimostra bene nel filmato. Il gruppo di cervi è sì allarmato ma non più di tanto a mio modo di vedere,l'aquila ad un certo punto punta ad un esemplare più piccolo,forse un nuovo nato dell'anno,e giustamente. ma non ha speranze,specie in un ambiente di quel tipo,se fosse su una zona ripida e selvaggia,fiorse potrebbe far perdere l'equilibrio al cervo,ma non l'ho mai visto e quindi non vedo avanti nell'ipotesi.
Un'aquila adulta invece secondo me,un cerbiatto(nei primi mesi di vita) lo preda tranquillamente ma un aquilotto ha poche speranze.
ciao

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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  marcog il Sab Nov 07, 2015 1:12 pm

Oggi per caso ho letto questo.

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Re: L' Aquila reale nelle Alpi

Messaggio  stefano il Dom Nov 08, 2015 1:40 pm

Ho letto l'articolo...Purtroppo,dopo le precauzioni dettagliate raccontate nell'articolo,si nomina la località della zona dove è presente il nido. Penso che avendo disponibile una settinana libera ....forse il nido potrei trovarlo anch'io, che sono un osservatore riservato e seza secondi fini. Ma non tutti siamo uguali. Chi vuol fare altre cose(e tutti sappiamo leggere) sa dove c'è una zona riproduttiva attiva di aquile. Sono pochi quelli che fanno brutte cose..,ma esistono.
A parte questo,
ho riportato un pezzo delle parole del fotografo tale D. G dall'articolo,che dice così:  Spiega il fotografo: "Volevo sfatare il mito sulla riproduzione dell'aquila secondo il quale il primo pulcino, nato dal primo uovo deposto, uccida poi il secondo. Ebbene, una settimana di osservazione mi ha consentito di dimostrare che entrambi gli aquilotti di quel nido sono sopravvissuti".

Anch'io quest'anno ho provato a dimostrare la stessa cosa,ma la difficoltà prima è di trovare un nido visibile da di fronte o dall'alto,e libero da piante per la sua vista. In genere un nido d'aquila è su roccia,con dietro altra roccia(parete) o alberi(parete emergente da foresta). La difficoltà quindi di vedere bene dalla parte opposta del nido,perchè dietro(dalla parte del versante del nido) è "quasi..." impossibile vedere, è molto alta per 2 motivi principali: il versante si può trovare svariati km. dal nido e le aquile vedono bene cosa succede di fronte a loro. L'altra cosa,più importante, scoperta l'anno scorso,è che dopo la schiusa del primo pulcino(in caso di due o più uova)l'aquila femmina copre per il gran parte del giorno il pulcino e ...l'uovo rimasto da incubare,e si muove molto raramente dal nido,così che è molto più difficile capire se il secondo uovo si schiude,o no. Ed è accortissima in questo periodo,sente a più di 300 mt. ogni piccolo rumore,gira con lo sguardo a controllare l'ambiente circostante senza posa, bisogna essere proprio fortunati ad avere una visuale libera al nido e tanto,tanto tempo libero. Io alla fine,dopo ripetuti controlli,non ho capito granchè. Non ho capito se il secondo uovo si è schiuso e poi il secondo pulcino è stato eliminato dal primo,e non ho capito se il secondo uovo non si sia schiuso. Il nido che controllavo io era su abete,ed io "controllavo dal dietro",perchè ero a circa 300 mt. di distanza,mentre sul davanti ero a circa 2 km. e non avrei capito granchè.
Più facile capire il fraticidio se si ha la fortuna di vedere entrambi i pulcini nati,anche se come detto la femmina madre li ricopre tantissimo nella prima quindicina di giorni. Ci vuole tanto tempo e  fortuna,e mille precauzioni. >Nei primi tempi della riproduzione altissimo è il rischio che la femmina adulta abbandoni la covata,quindi ripetuti controlli senza precauzioni efficaci rischiano di essere deleteri per la riproduzione in atto. Secondo me,la madre dopo la noscita del primo pulcino(in caso di 2 o più uova) dedica più attenzioni al nuovo nato che a quello ancora da nascere...Così a volte il secondo uovo non si schiude. A volte invece si schiude,è il caso di un nido (controllato quest'anno a stagione avanzata)su roccia,nel quale erano presenti 2 aquilotti. Bohhh..?!? Penso che bisogna studiare tanto la cosa,non è facile dire la verità a riguardo e le mie osservazioni sono ancora troppo limitate per esprimere un giudizio competente.

Il fatto che il fotografo racconti,che emtrambi gli aquilotti sono sopravvissuti nel nido da lui controllato,non prova nulla che il pressnto e tanto decantato "fraticidio"(raccontato nei libri) si attui o no. nella maggiorparte dei casi. Nel nido da me controllato quest'anno,le uova erano 2 ma io ho visto un solo aquilotto crescere ed involarsi. Che il secondo pulcino,o non sai nato,o sia stato eliminato dal fratello maggiore,non sono riuscito ad appurarlo.

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